Londra, magnifica città dal fascino più che unico è anche la città del mistero e del delitto per eccellenza.
Quello che riesce a trasmettere un racconto giallo (o una vicenda realmente accaduta) ambientato nella Capitale britannica ha un’atmosfera peculiare, impossibile da trovare altrove.
In questi giorni ho nuovamente preso in mano questo libro – edito in Italia da Cappelli nel 1991 – che acquistai alla libreria Sherlockiana di Milano nel 1991, opera dell’inglese Martin Austin Fido, professore universitario che tra i suoi tanti scritti vanta pubblicazioni sul crimine anglosassone con testi dedicati a Jack The Ripper, ai Serial Killer, l’enciclopedia ufficiale di Scotland Yard ma, anche, su illustri scrittori o personaggi dei romanzi gialli, come Agatha Christie e Sherlock Holmes.
La Londra dei grandi crimini
Questo “Londra sul luogo del delitto” è una sorta di interessantissima ed unica guida cittadina – suddivisa per le varie zone della metropoli con tanto di cartine – che ci permette di rintracciare le varie aree legate ai più celebri delitti.
Uno dei capitoli più interessanti è quello dedicato a John Reginald Halliday Christie, certamente il più famoso assassino di Notting Hill, appartenente alla classica serie dei necrofili, al quale sono stati dedicati un film, nel 1971 con Richard Attemborough e una miniserie in 3 puntate della BBC del 2016 con Tim Roth nel ruolo del protagonista a narrare le “gesta” di questo bizzarro personaggio avvenute al numero 10 di Rillington Place tra il 1949 e il 1953, anno della sua cattura e susseguente impiccagione, nella prigione di Pentonville e che si può rivivere visitando la Camera degli Orrori al museo delle cere di Madame Tussauds.
Ma da non sottovalutare altri aspetti di questo volume che potremmo considerare una vera e propria “mappatura del male” dove Fido ci porta negli oscuri meandri dei vicoli di Whitechapel, nelle case borghesi dell’epoca vittoriana e nei quartieri della malavita del dopoguerra.
Un approfondito studio anche di quella che è stata l’evoluzione della scientifica, dove partendo da Jack lo Squartatore fino ai famigerati gemelli Kray l’autore ci illustra come sono cambiate le tecniche investigative di Scotland Yard.
Tutto questo inserito in un contesto sociale molto delineato, dove abbiamo la possibilità di vedere come Londra si diversificava dove la povertà, le leggi dell’epoca e l’urbanistica ci delineavano quella che era questa grande metropoli britannica, passando dalle nebbie e il degrado dell’East End dell’epoca vittoriana, con l’impotenza delle forze dell’ordine fino ai grandi furti ed omicidi dei primi ‘900 e il controllo del territorio da parte dei gangster negli anni ’50 e ’60.
Attualmente Martin Fido vive a Cape Code, nel Massachusetts città anch’essa particolarmente legata agli omicidi.
Si vede che non può proprio farne a meno.








No responses yet