Quando prendiamo in mano un album come “Will The Circle Be Unbroken” – il triplo fondamentale album di bluesgrass uscito nel 1972 a nome Nitty Gritty Dirt Band restiamo inevitabilmente colpiti dalla bellezza del suo packaging, elegante, elaborato che richiama un’estetica storica legata alla tradizione americana.
L’artista che ha creato questa opera d’arte è il musicista Dean Ormsby Torrence – già membro del duo di surf music Jan and Dean, assieme a William Jan Berry – e successivamente grafico affermato che avrà l’occasione di collaborare con grandi nomi del panorama musicale statunitense.
The Turtles, Canned Heat, Albert Collins, Diana Ross & The Supremes, Temptations, Everly Brothers e Harry Nilsson sono solo alcuni dei nomi, ma è certamente quello della Nitty Gritty Dirt Band che spicca maggiormente nel portfolio dei lavori grafici che Torrence ha curato, ad iniziare da “Uncle Charlie & His Dog Teddy” del 1970 (cover per la quale si aggiudicò un Grammy) e proseguendo fino a “Let’s Go” del 1982 dove contiamo 7 cover immesse sul mercato a suo nome.
Con la sua agenzia Kittyhawk Graphics, fondata alla fine del 1967, Torrence si è anche fatto promotore di una battaglia per il diritto degli artisti di poter avere finalmente un controllo sulla realizzazione delle copertine fino ad allora sotto la quasi totale egemonia delle etichette discografiche che tendevano a decidere tutto in totale autonomia senza consultare o coinvolgere direttamente i musicisti.
Attraverso la sua agenzia, Torrence si è fatto portavoce di un movimento d’opinione (e di tutela professionale) volto a rivendicare il diritto d’autore visivo per i musicisti.
L’obiettivo era garantire che gli artisti avessero il potere di approvare, indirizzare o supervisionare il modo in cui la loro immagine pubblica e la loro musica venivano tradotte in copertine di dischi, poster e cartelle stampa (press kits).
Tutto questo nel periodo d’oro del vinile, dove la copertina non era solo un contenitore, ma parte integrante dell’esperienza artistica. Torrence sosteneva che i musicisti dovessero avere voce in capitolo per evitare che il marketing delle major discografiche stravolgesse il senso della loro proposta creativa.
Ma tornando alla band di John McEuen, Jimmy Ibbotson, Jeff Hanna, Jimmy Fadden e Les Thompson l’intervento richiesto a Torrence fu quello di dare alla loro monumentale opera dedicata alla musica delle origini bianche americane un aspetto storico da abbinare ad un contenuto musicale – grazie anche alla presenza di alcuni dei principali nomi del bluegrass dei primi anni ’70 – capace di colmare quelle profonde fratture generazionali, culturali, sociali e regionali che caratterizzavano la musica di quel periodo storico degli USA.
“Will The Circle Be Unbroken” la copertina
L’elaboratissima confezione a più ante di questo triplo LP e la direzione artistica dello stesso sono anche frutto del lavoro di William E. (Bill) McEuen (manager e produttore della band), fratello maggiore di John, banjoista e membro fondatore della band, che firmò il concept, la direzione artistica la fotografia ed il design in collaborazione con Torrence.
Anche la moglie Alice McEuen partecipò come assistente alla produzione contribuendo attivamente alla grafica con la stesura manuale degli elementi grafici all’interno del packaging.
Il primo dettaglio che ci colpisce guardando la copertina riguarda l’immagine principale che mostra l’illustrazione d’epoca dell’ammiraglio dell’Unione David Dixon Porter, scelta iconografica che conferisce al disco quell’atmosfera d’altri tempi che era voluta: rustica, storica e profondamente radicata nella tradizione americana ed in perfetto accordo con le sonorità tipicamente roots dei 3 vinili.

Admiral David Dixon Porter (1813-1891)
Trattandosi – poi – di un progetto che possiamo definire monumentale per il periodo, per la realizzazione grafica Torrence dovette studiare una struttura personalizzata che andasse oltre alla semplice copertina apribile (gatefold) standard.
Si optò, perciò, per una copertina apribile con inserto separato (separate gatefold insert) che offriva un ampio spazio visivo.
Ma non era tutto qui poiché al suo interno e nelle apposite buste (inner sleevers) vennero inseriti dettagliatissimi credits e recensioni dell’epoca (vedi The Nashville Tennessean) oltre a numerose fotografie che ritraevano i tanti artisti bluegrass coinvolti in questo grandioso progetto, da Mother Maybelle Carter, Doc Watson, Merle Travis, Earl Scruggs, Jimmy Martin, Vassar Clements, Roy Acuff, Pete “Oswald” Kirby, Norman Blake.
Il tutto nel pieno della filosofia di Dean Torrence che voleva trasformare l’oggetto disco in un pezzo da collezione unico, tangibile e di forte impatto visivo ed emozionale.
E possiamo dire che il traguardo è stato raggiunto nei migliori dei modi, consegnandoci con “Will The Circle Be Unbroken” non solo un capolavoro a livello musicale ma, anche, di pura grafica applicata alla musica.
Non esisteva l’AI, esisteva l’arte umana.










No responses yet